Luisascuola

Carissimi amici, oggi inizio questo contatto con voi per comunicare esperienze didattiche con la classe, la Terza Media del Corso B Sperimentale dell’Istituto “P. Ferrari” di Pontremoli, dove insegno lettere. Saranno i miei alunni a scrivere quello che riterranno importante da condividere e invito i miei colleghi ad intervenire per arricchire le nostre esperienze. Un saluto a tutti. Prof. Maria Luisa Necchi. (15/03/04). Luisascuola continua il suo cammino con gli alunni dei nuovi anni scolastici. Auguri a tutti di amicizia e di gioia nel condividere i nostri giorni più belli di scuola. Prof. Maria Luisa Necchi. (2005...)

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fiore rosa
 
venerdì, novembre 06, 2009
:. Le aree temperate .:

Schede di geografia:

Le aree temperate.

Le aree temperate sono la parte di terra che va dai tropici ai circoli polari. Le loro cartteristiche climatiche sono: le temperature annue temperate; l'alternanza delle stagioni calde fredde e la piovosità distribuita durante tutto l'anno. Le terre temperate sono state sempre abitate dall' uomo che le ha trasformate, umanizzate e a volte distrutte. La fauna originaria infatti è quasi del tutto scomparsa. Le aree temperate si trovano in gran parte nell'emisfero boreale, invece nell'emisfero australe sono poche e si trovano nelle zone costiere dell'Australia meridionale, nella Nuova Zelanda e nelle punte meridionali dell'America e dell'Africa.
Nelle regioni continentali, dove gli oceani sono molto distanti e dove discende aria poco umida, il clima è poco piovoso ed è caratterizzato da estati calde e inverni freddi: questo è l'ambiente delle praterie e delle steppe.
Nelle regioni in cui le piovosità diminuiscono e i corsi d'acqua sono minori, la prateria si trasforma pian piano in steppa e poi in deserto.Grandi praterie si estendono nell'America settentrionale tra le catene degli Appalachi e le Montagne Rocciose, nell'America meridionale, tra l'Uruguay, il Paraguay e l' Argentina e nelle pianure europee che si estendono ad est del Danubio.

Continua...

Michelangelo, III B

Postato da: icfarrari a 09:57 | link | commenti | finestra commenti | Home blog
schede di storia geografia

:. I Promessi sposi .:

Riassunto cap. VII

Padre Cristoforo, appena tornato a casa di Lucia, racconta l' incontro andato male con don Rodrigo. Renzo, furioso, viene calmato dal frate che consiglia di avere fiducia in Dio. Rimasti soli, i due giovani, hanno una discussione. Renzo, accecato dalla collera, minaccia di farsi giustizia e Lucia, spaventata, promette al giovane di sposarlo la sera seguente, in segreto. Nel frattempo don Rodrigo prepara un piano per catturare Lucia e manda alcuni suoi "bravi" guidati dal Griso, per studiare il posto. Il bravo si traveste da mendicante ed entra in casa di Lucia, mentre alcuni suoi compagni si appostano nelle vicinanze; tre vanno all' osteria, dove ci sono anche Renzo, Tonio e suo fratello Gervaso. Renzo sospetta, ma non ottiene informazioni dall' oste. Un vecchio servitore di don Rodrigo, intanto, è corso al convento di Fra' Cristoforo per informarlo del rapimento organizzato per quella notte. Ormai è sera e Renzo e i due testimoni, assieme ad Agnese e Lucia, raggiungono la canonica, dove si dividono. I giovani si nascondono con Agnese dietro la casa del curato, mentre i testimoni del matrimonio bussano alla porta. Perpetua, sentendo che Tonio vuole saldare il debito, chiama il curato. Agnese si unisce ai testimoni, fingendo di essere li per caso.

Sara e Delia.

Postato da: libroaperto a 09:49 | link | commenti | finestra commenti | Home blog
i promessi sposi

:. Racconto di avventura .:

I MISTERI DEL SUDAFRICA

... continua.

... un bivio che si dirama in due direzioni. I nostri ragazzi non sapendo che cosa fare si guardano stupiti, ma è Alice ad interrompere il silenzio domandando:- E ora dove andiamo?
- Io che sono una guida del posto, non so proprio dove andare! Mi dispiace! Risponde Tom.
- Ehhh, come al solito mi dovrò orentiare da sola... Dice Sharon facendo una smorfia e accelerando si dirige verso sinistra. Appena prendono il sentiero a sinistra scoprono che la strada è sterrata e troppo stretta e quindi non riescono a passarci con la jeep.
- E adesso !? Andiamo avanti oppure torniamo indietro e prendiamo l'altra strada? Domanda Morgan.
- Seguiamo il nostro istinto. Dice Tom.
- Parole da filosofo! Bisbiglia Alice, non sopportando Tom.
I ragazzi si incamminano: ai lati del sentiero c'è una vegetazione scarsa, anche se molto secca. Alice è meravigliata dalla sua bellezza naturale e inizia a scattare foto ai diversi tipi di alberelli, ma ecco che inizia a piovere pian piano, rovinando tutta l'atmosfera.
- Oh no! Ci mancava soltanto la pioggia! È meglio rifugiarsi da qualche parte. Dice Steve.
- Di qua!!! Esclama Sharon, vedendo in lontananza una piccola grotta.
Il gruppo inizia a correre verso la grotta e arrivati stanchi e bagnati si siedono per terra.
Alice intanto pensa: ma perché non ho scritto un altro romanzo rosa, proprio qui dovevo venire!!! Sono stufa, voglio tornare a casa!!! Piena di rabbia, la ragazza tira fuori il suo piccolo block-notes e prende appunti sul posto.

Continua tu...

Luca , Giacomo , Alexandra , Madda , Chiara , Terza B.

Postato da: icfarrari a 09:42 | link | commenti (1) | finestra commenti (1) | Home blog
i misteri del sudafrica

:. Le comunicazioni oggi .:

Le comunicazioni di oggi.

Ai giorni d'oggi, ci sono moltissimi modi per comunicare simultanealmente. A questo scopo si possono usare diversi mezzi: il cellulare, mandando messaggi, cosa che i ragazzi della nostra età fanno spessissimo e tante volte per scrivere più velocemente e per usare meno soldi, usano un linguaggio abbreviato che si può definire un codice che spesso solo i giovani capiscono. Con il computer si possono mandare e-mail con la propria posta elettronica e scrivere post e commenti su un blog ( ad esempio questo) o su siti come facebook, e con programmi per "chattare" come windows-live messenger. Invece, per comunicare a voce si può utilizzare il cellulare come telefono  e il computer con la web-came.
La lingua italiana con tutte queste invenzioni e tecnologie si evolve e talvolta si "rovina", perché molti ragazzi anche con il computer su programmi per "chattare", per scrivere più veloce e dirsi più cose tra amici, scrivono in modo molto semplice e tante volte facendo errori grammaticali molto gravi; questa abitudine di scrivere, poi, può anche influenzare il modo di parlare.

Possiamo discuterne insieme.

Vedi anche qui.

Michelangelo, terza B.

Postato da: libroaperto a 09:38 | link | commenti (3) | finestra commenti (3) | Home blog
discussione, schede di storia geografia

mercoledì, novembre 04, 2009
:. Giornata delle Forze Armate .:

GIORNATA DELLE FORZE ARMATE.

Ricordiamo i Caduti di tutte le guerre.

M. L. Necchi.

Postato da: icfarrari a 13:55 | link | commenti (1) | finestra commenti (1) | Home blog
eventi, avvisi e compiti

martedì, novembre 03, 2009
:. Libro su Cittadinanza e Costituzione .:

Sta uscendo dai tipi della Casa Editrice TECNODID il volume:

“CITTADINANZA E COSTITUZIONE”

DISCIPLINARITÀ E TRASVERSALITÀ

ALLA PROVA DELLA SPERIMENTAZIONE NAZIONALE

Una guida teorico-pratica per docenti

a cura di Luciano Corradini.

Vi compare anche il contributo:

ITALIANO E C&C NELLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO

di Maria Luisa Necchi.

Postato da: icfarrari a 13:44 | link | commenti | finestra commenti | Home blog
eventi, didattica, pubblicazioni e seminari

:. La mia fiaba .:

Il bosco di Litigarello

Tanto tempo fa, nel bosco di Litigarello abitavano due tribù di folletti, quelli dal lungo naso e quelli dalla orrenda gobba.
Da molto tempo le due tribù si prendevano in giro per i loro difetti, ogni occasione era buona per farsi dei dispetti.
Un giorno il figlio del capo villaggio dei folletti dal lungo naso si allontanò senza dire niente a nessuno. Il piccolett si chiamava Nuvolo, il nome gli fu dato perché nacque in una giornata piovosa.
Subito fu data la colpa della sua sparizione ai folletti della tribù della orrenda gobba, che furono aggrediti e incolpati di averlo rapito.
Le abitazioni dei folletti della orrenda gobba furono saccheggiate e da lì portarono via tutto il materiale per cucinare deliziosi dolcetti.Infatti, i folletti dalla orrenda gobba erano ottimi pasticceri e nella loro cucina non rimase più nulla.Litigarello.
Essi formarono un gruppo per andare a cercare il piccolo Nuvolo, forse pensavano che i folletti dal naso lungo li avrebbero lasciati in pace.
Per giorni cercarono nei boschi vicini sperando di trovarlo. Intanto il folletto grazie al suo lungo naso fiutò una pianta profumata e bellissima, questa aveva dei colori stupendi e i fiori erano molto dolci.
Quando Nuvolo si mise a raccogliere quei fiori, di colpo arrivò un gatto con gli artigli molto affilati.
Mentre il gatto osservava il piccolo Nuvolo, arrivò il gruppo dei folletti dalla orrenda gobba e il gatto spaventato dalla loro bruttezza scappò dalla paura.
Alla fine i folletti dalla orrenda gobba portarono Nuvolo dalla sua tribù e i folletti dal lungo naso ringraziandoli, gli diedero tutti i dolcissimi fiori che raccolse Nuvolo per preparare squisiti dolci.
Infine le due tribù fecero pace e nel bosco di Litigarello tornò serenità e allegria.

Daniele prima B.

Postato da: icfarrari a 09:03 | link | commenti (5) | finestra commenti (5) | Home blog
fiabe alunni

:. La mia fiaba .:

Baluino e Orsolina

Orsolina è un'orsa giovane di colore grigio chiaro, è graziosa e gentile, affascinante e bella ed è venuta con i suoi genitori e i suoi nonni dal Gran Sasso per incontrarsi sull'Orsaro con Baluino dove lui abita; è un orso giovane di colore marrone nocciola e vive con i suoi genitori e i suoi quattro anziani nonni.
Ormai sono molti anni che Orsolina e Baluino si conoscono e sono fidanzati, si vogliono bene fin da quando Baluino era andato in vacanza con la sua famiglia sul Gran Sasso ed era scoccata la scintilla tra loro.
Da qualche mese hanno deciso di sposarsi ed oggi è il grande giorno per loro.
Sono le 10,30 e Baluino si trova con la sua famiglia in Logarghena in attesa dell'arrivo della sua adorata Orsolina, lui e i suoi genitori  e nonni sono vestiti molto elegantemente per la grande occasione.
Sono le 11, Tip e Tap, due pettirossi, iniziano a cantare la marcia nuziale; è arrivata Orsolina con i suoi genitori e i nonni vestiti anche loro bene. Uno, due, tre... Orsolina arriva dal suo adorato e al tavolino di legno imbandito per loro, la famiglia e gli invitati. Orsolina e Baluino dopo il rito orsale  celebrato da Dino, un lupo, si baciano e dopo le foto con i parenti di entrambi sta alle foto con gli invitati che sono: cerbiatti, scoiattoli, cervi, volpi, daini, lama, orsi, lupi, aquile, caprioli e cinghiali.
Ma torniamo al pranzo di sposalizio: per antipasto ci sono i funghi trifolati e crudi,per primo ci sono le ghiande in salsa di rose canine, per secondo i cachi trifolati con aglio e cavolo e per dolce una torta a sei piani con per base la crema di nocciole e sopra i fichi, le fragole, i mirtilli, le noci e i lamponi.
Orsolina dopo aver terminato il pranzo, lancia il suo bouquet formato da giunchiglie bianche e gialle, lo prende Tina, la volpe, il che vuol dire che in poco tempo si sposerà anche lei. Dopo il lancio del bouquet i genitori orsi aprono le danze e i nonni suonano la fisarmonica e le nonne l'armonica a bocca. Poi tutti gli altri animali si mettono a ballare con loro e cantano e saltano fino a notte fonda.
Vinti dalla stanchezza a poco a poco gli animali tornano nelle loro tane.
Baluino e Orsolina partono per il loro viaggio di nozze che faranno al Passo dei Due Santi e a quello delle Cento Croci. Quando torneranno in Logarghena vivranno tra il Marmagna e l'Orsaro e avranno tanti cuccioli.
La loro vita sarà felice e libera.

Fabio, prima B.

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fiabe alunni

:. Favola .:

Il lupo e la tartaruga

C'era una volta una tartaruga che riposava sotto un cespuglio.
Ad un certo punto passò di lì un lupo che chiese: - Vuoi venire con me che ti porto in un bel posto?
La tartaruga un po' in imbarazzo rispose di sì.
Camminarono a lungo e arrivati nel luogo stabilito, il lupo disse alla tartaruga: - Vuoi giocare con me a nascondino?
Ella rispose affermativamente. Iniziò lei a contare, ma nel frattempo il lupo scappò via per farle uno scherzo e la lasciò lì da sola.
La tartaruga rimase per tutta la sera a cercare il lupo, ma di lui nessuna traccia. Poco dopo arrivò uno scoiattolo che chiese alla tartaruga: - Che cosa ci fai qui a quest'ora?
La tartaruga rispose che doveva cercare il lupo.
Lo scoiattolo le disse che del lupo non bisogna mai fidarsi e la esortò ad andarsene perché tanto non l'avrebbe più trovato.
Fidarsi è bene, ma non fidarsi è meglio!

Luca, 1B.

Postato da: icfarrari a 08:46 | link | commenti (3) | finestra commenti (3) | Home blog
favole alunni

:. Ricetta di casa mia .:

Torta di patate e porri di nonna Carla

Dosi per 4 persone

Ingredienti:
6 hg di patate
un porro
2 hg di ricotta
un uovo
2 cucchiai di parmigiano
3 cucchiai di olio
un bicchiere di latte
sale quanto basta
Per la sfoglia:
2,5 hg di farina
olio
sale quanto basta.

Occorrente:una pentola e una teglia da forno.

Tempo necessario: un' ora circa.

Preparazione:
Lessare le patate, quindi passarle al setaccio. Nel frattempo tagliare a fettine sottili il porro, metterlo in un tegamino e coprirlo con il latte.Farlo appassire sul fuoco per qualche minuto,quindi scolarlo.
Unire alle patate i porri, la ricotta, l'uovo, il parmigiano, l'olio, il sale.
Nel frattempo, sulla spianatoia, versare la farina, mescolarla con un pochino di acqua, olio e sale.
Impastare fino ad ottenere una palla liscia.Tirarla con il mattarello e farne 2 dischi sottili.
Foderare con il primo disco una teglia, versare l'impasto, ricoprire con l'altro disco.
Chiudere e sigillare bene i bordi. Punzecchiare con la forchetta la parte superiore.
Infornare a 200° per circa 40 minuti.

Jacopo,1° b.

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ricette, territorio e folclore